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Visualizza la versione completa : cavalleria austriaca


quota 33
13-07-2010, 21.26.34
ciao,
inserisco qui questo mio 3ad e spero di non aver sbagliato sezione.
ho visto di recente il film "uomini contro" ambientato durante il primo conflitto mondiale sul fronte italo-austriaco.
la scena in cui la cavalleria austriaca carica mi è rimasta impressa.
davvero impressionante!
vorrei sapere se esiste un libro o un sito nel quale trovare delle informazioni sulla cavalleria austro-ungarica o tedesca della prima guerra mondiale.

grazie!

kleiner pal
13-07-2010, 23.17.28
La scena è puramente simbolica, mai successe cose del genere sul fronte italiano.

C'è un libro di Enrico Cernigoi suulla cavalleria AU.

quota 33
14-07-2010, 10.35.09
certo, immaginavo fosse simbolica però fa comunque effetto pensare che in una guerra industrializzata vi fosse ancora la cavalleria.
addirittura i polacchi la usarono anche nella seconda guerra mondiale contro i tedeschi nel '39.
pazzesco.

grazie della dritta sul libro, mi metto a cercarlo!:tu1:

stevanin-ww1
14-07-2010, 10.43.20
certo, immaginavo fosse simbolica però fa comunque effetto pensare che in una guerra industrializzata vi fosse ancora la cavalleria.
addirittura i polacchi la usarono anche nella seconda guerra mondiale contro i tedeschi nel '39.
pazzesco.

grazie della dritta sul libro, mi metto a cercarlo!:tu1:

non solo i polacchi ...
se non ricordo male l'ultimissima carica di cavalleria fu fatto dal Savoia , sul fronte russo (spedizione Armir ) e fu' una vera e propria azione , la cavalleria italiana in quell'occasione riusci anche se con notevoli perdite a respingere i russi ..
tale azione è ricordata come l'ultima carica di cavalleria della storia ..

quota 33
14-07-2010, 11.28.44
non solo i polacchi ...
se non ricordo male l'ultimissima carica di cavalleria fu fatto dal Savoia , sul fronte russo (spedizione Armir ) e fu' una vera e propria azione , la cavalleria italiana in quell'occasione riusci anche se con notevoli perdite a respingere i russi ..
tale azione è ricordata come l'ultima carica di cavalleria della storia ..

questa proprio non la sapevo!
grazie!

Rawa Ruska
14-07-2010, 12.27.45
Isbuscensky, l'ultima carica, un vecchio libro della Mursia. Da bambino a Merano ho visto il cavallo Albino, ultimo sopravissuto allora di quegli eventi lontani... Eroismo? tragedia direi piuttosto.

Rawa Ruska

quota 33
14-07-2010, 13.08.20
Isbuscensky, l'ultima carica, un vecchio libro della Mursia. Da bambino a Merano ho visto il cavallo Albino, ultimo sopravissuto allora di quegli eventi lontani... Eroismo? tragedia direi piuttosto.

Rawa Ruska


io direi anche eroismo.
l'idea di un pugno di uomini che si lanciano a cavallo controllo mitragliatrici e mortai credo che sia assai eroica.
forse folle, forse pazza però evidentemente per salvare la vita ai compagni hanno saputo accettare l'alta probabilità di dover morire.
un po' come i Folgorini, tra cui vi era mio nonno ad El Alamein, che per permettere la ritirata alle altre divisioni italo-tedesche non si arresero fino all'ultimo contro gli Inglesi.

kleiner pal
14-07-2010, 14.33.36
L'ultima carica di reparti italiani avvenne nella Jugoslavia occupata...

Ironcrown
14-07-2010, 14.35.33
Cariche di cavalleria gli austro-ungarici ne fecero, eccome!
Nell'estate del 1914, sul fronte orientale contro i Russi. E furono massacrati.
Con il mutare del conflitto da guerra di movimento a guerra di posizione, le unità di cavalleria andarono via via assumendo le caratteristiche dei reparti di fanteria, senza tuttavia raggiungerne mai l'efficienza offensiva, a causa degli organici ridotti che generalmente avevano.
Segnalo un libro: "The hungarian hussar"di J. Zachar, edito dalla Corvina nel 2000 in lingua ungherese. Tratta in modo molto discorsivo e con belle illustrazioni la storia degli ussari dalle origini a oggi. Otto pagine abbastanza dense sono dedicate alla Grande guerra, con la descrizione dei più importanti fatti d'arme a cui la cavalleria AU prese parte.

Rawa Ruska
14-07-2010, 15.13.20
E per chi ama sognare un pò ed è ancora capace di farlo...

Alexander Lernet-Holenia, Il barone Bagge, Adelphi, Milano, 1993

Rawa Ruska

Rawa Ruska
14-07-2010, 16.52.28
Aggiungo che naturalmente il discorso sull'eroismo non è di certo rivolto a chi c'era (volentieri, costretto, perchè si, perchè ci credeva ecc.) ma a chi oggi di eroismi vari si riempie la bocca ... dalla tastiera! Membri del forum esclusi, si inetnde:tu1:

Rawa Ruska

quota 33
14-07-2010, 22.36.40
grazie per i titoli dei libri!

kleiner pal
15-07-2010, 20.29.06
Dimenticavo... Soldati dell'Impero, di Cernigoi e Lenardon, disegni di Pinazza, edizioni Itinera.

Rawa Ruska
16-07-2010, 07.50.04
Aggiungo allora "Die Bunte Armee" Comune di Lavarone (Catalogo della mostra omonima)

Rawa Ruska

quota 33
16-07-2010, 10.36.25
ora ho solo l'imbarazzo della scelta! :smile2:
grazie!

kleiner pal
22-07-2010, 18.40.52
Dal sito dell'assocavalleria

Si giunge così al secondo conflitto mondiale, nel quale la cavalleria entra con tredici reggimenti ed un gruppo a cavallo (i "Cavalleggeri di Sardegna"), i tre gruppi squadroni carri leggeri (gli ex carri veloci) e con le truppe coloniali libiche ed etiopiche, anch'esse a cavallo. In questa fase storica, nella quale, nella storia dell'umanità si iniziano ad approntare le prime bombe atomiche, essa continua a combattere prevalentemente a cavallo e con le sciabole, sia pure integrate parzialmente con armi automatiche. Inoltre fornisce ufficiali e sottufficiali al nuovissimo corpo dei paracadutisti, cui offrono il generoso ardimento di cavalieri, Gastone Simoni, Costantino e Carlo Marescotti Ruspoli di Poggio Suasa, Alberto Bechi Luserna, per citare solo le medaglie d'oro alla memoria. Nella campagna di Grecia, in cui si svolgono gli scontri più cruenti, si distinguono "Aosta", "Milano" e le "Guide". In Jugoslavia il Corpo d'Armata Celere in Otto giorni lancia i suoi nove reggimenti fin nel cuore del paese. Le varie unità si distinguono poi nella lotta contro la guerriglia insorgente, che provoca uno stillicidio di scontri e di perdite. È in questa fase, ottobre 1942, che avviene, ad opera del reggimento "Alessandria", l'ultima, anche se poco nota, carica di cavalleria, nella zona di Poloy. durante la quale tutti gli squadroni del reggimento. Stendardo in testa, in successione, riescono con la violenza e l'impeto dei loro assalti a disorientare un nemico molto numeroso e assai ben armato ed appostato e ad uscire dall'accerchiamento.

Precedentemente nell'estate del 1941, la 30 Divisione Celere, di cui fanno parte "Savoia", "Novara", il 30 bersaglieri, il reggimento artiglieria a cavallo ed il gruppo carri veloci "San Giorgio", viene inviato per via ferrata in Ungheria e poi per via ordinaria sul fronte russo. Dopo una marcia di mille chilometri su piste malagevoli, raggiunge il Dnjepr, dove si schiera in linea a difesa di un vasto settore. Poi, forzato il fiume, combatte contro forti retroguardie, raggiungendo Stalino in condizioni ambientali difficilissime per il fango che blocca gli automezzi, ma i cavalli in questa operazione, in questo clima ed ambiente si prendono una loro personale rivincita, e la divisione avanza attraverso vasti territori fino al bacino minerario del Donez. Nelle operazioni invernali del 1941 - 1942, con il termometro che tocca punte fino a 40-45 gradi sotto zero, reparti di "Novara" e del gruppo "San Giorgio", lasciati i cavalli ed i carri, concorrono alla chiusura della sacca di Izyum, aperta dalla controffensiva che i sovietici lanciano a sud di Charkow, mentre il 20 squadrone "Savoia" con i cavalli più resistenti tiene un importante collegamento, meritando la nomea di squadrone fantasma. A "Novara", "Savoia" e "San Giorgio", per questo primo ciclo operativo, vengono assegnate rispettivamente la medaglia d'argento al primo e quella di bronzo agli altri due. Durante la primavera, con due reggimenti "Savoia" e "Novara", quello di artiglieria e il III gruppo "San Giorgio". si costituisce il "Raggruppamento a cavallo" che si distacca dalla divisione, partecipando alle operazioni offensive che mirano a raggiungere il Don. In agosto il raggruppamento viene impiegato per concorrere ad arrestare l'attacco dei russi. A "Savoia" e "Novara" viene affidata la difesa dell'intervallo fra i pilastri di Jagodnij e di Tschebotarewskij, unitamente al compito di manovrare sui fianchi delle colonne avversarie. In questi luoghi si assiste quindi ad un susseguirsi di azioni che culminano con l'attacco di "Novara", con squadroni appiedati e carica e cavallo, a Jagodnij, e con la celebre carica di Jsbuschenskij, da parte di "Savoia",ritenuta che comunemente ma anche erroneamente l'ultima carica a cavallo della storia, in senso cronologico è in realtà quella già citata di "Alessandria". Nel corso del conflitto vengono costituiti circa una cinquantina di gruppi autonomi di cavalleria, taluni appiedati, altri mitraglieri, altri ancora corazzati e blindati, preposti alla funzione presidiaria o costiera in Patria ed alle operazioni dell'Africa orientale e settentrionale.

claudio
23-07-2010, 00.05.34
mi suscita sempre emozione parlare di albino

Rawa Ruska
23-07-2010, 07.45.12
Sarebbe ora che anche l'Italia si decidesse per un monumento agli animali sfruttai in guerra, così come l'Inghilterra, gli Stati Uniti e altri... Ma forse è chiedere troppo!

Rawa Ruska

quota 33
24-07-2010, 12.57.17
Sarebbe ora che anche l'Italia si decidesse per un monumento agli animali sfruttai in guerra, così come l'Inghilterra, gli Stati Uniti e altri... Ma forse è chiedere troppo!

Rawa Ruska

bellissimi documenti e bellissime testimonianze.
vi ringrazio.


anche in Francia è ricordato il piccione che fu spedito dall'ufficiale a Verdun come ultima risorsa mentre ormai il forte stava per essere occupato dalle truppe tedesche.
insomma è corretto, molte vite sono state appese anche a questi animali.
per la cavalleria poi, il cavallo è come un fratello è un compagno.

sono d'accordo con te nel dire che occorrerebbe ricordare anche gli animali, ma..... sai come siamo fatti Italia!
voglio dire: ancora oggi il parlare della Guerra suscita fervori antimilitaristi tipici del dopoguerra e le persone non hanno piacere ad ascoltare quanto invece di più a censurare. non si può nominare un personaggio, un nome o una battaglia che subito si è additati di essere rimasti a quel periodo storico che visse l'Italia.
purtroppo più passano gli anni, sempre meno reduci e testimonianze viventi esisteranno e questa è per me la tristezza maggiore.
stiamo perdendo un enorme patrimonio per colpa di cosa poi? di una paura nel voler rileggere la storia che tra le altre cose è cio da cui deriviamo.
triste davvero.


scusate l'inciso, non voglio scatenare polemiche.

Rawa Ruska
24-07-2010, 13.11.04
Nessuna polemica, è triste ma è come dici. Non abbiamo più i Caccia Dominioni e gli altri - rari - a lui simili. E' andata così...

Rawa Ruska

quota 33
24-07-2010, 13.40.47
Nessuna polemica, è triste ma è come dici. Non abbiamo più i Caccia Dominioni e gli altri - rari - a lui simili. E' andata così...

Rawa Ruska

Caccia Dominioni.. mi ricordo ancora il suo libro "el Alamein"; davvero unico.
uno dei più belli sulla guerra in nord africa.

kleiner pal
24-07-2010, 17.35.06
Bello perchè sincero, senza frinzoli e fronzoli.

quota 33
24-07-2010, 17.51.57
Bello perchè sincero, senza frinzoli e fronzoli.

bravo :)
della serie sul el Alamein ho letto un po' di libri, un po' perhcè mio nonno era nella folgore proprio la e un po' perchè è comunque la nostra storia, eppure di tutti i libri quello è sicuramente il mio preferito.
si ok c'è anche "folgore....e si moriva" che è comunque bellissimo ma la narrazione di Caccia Dominioni mi piace di più.

sulla campagna di Russia avete letto qualcosa?