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Visualizza la versione completa : Der Panzerknacker


viva_giulio
28-07-2007, 18.20.58
L'operazione Barbarossa aveva evidenziato una netta superiorità, sia in termini di corazzatura che di armamento dei mezzi russi. Tale vantaggio venne limitato dalla grande superiorità tattica delle forze tedesche (uso combinato delle armi) e dall'addestramento individuale specializzato nella lotta controcarro.

Il libretto postato illustra la "filosofia" del combattimento individuale e di squadra contro il mezzo corazzato tramite l'uso di fumetti ironici.

viva_giulio
28-07-2007, 18.26.40
...due dati interessanti riportati in questa pagina:

oltre 10.000 soldati tedeschi avevano ottenuto la prestigiona decorazione (panzerkmapfabzeichen) per la distruzione di un mezzo corazzato tramite arma individuale

oltre 200 le brigate corazzate russe stimate dai tedeschi

+ di 1500 km di fronte

viva_giulio
28-07-2007, 18.33.53
...qui si indica il brandeggio delle armi di bordo... e l'impossibilità tecnica di colpire con la mitragliatrice uomnini (sdraiati... dico io) sotto i 5 / 9 mt mentre con il cannone il limite sale a 7/24. (7 metri si riferirà a blindato leggero).

viva_giulio
28-07-2007, 18.40.42
qui si delineano i punti deboli dei carri... prendendo spunto dalla sagoma del carro piu' prodotto... il t34-76

in realtà i veri punti deboli di questo carro sono quelli che vi ho segnato io

1 deposito munizioni
2 motore

viva_giulio
28-07-2007, 18.46.22
...mai farsi notare... cautela e silenzio

viva_giulio
28-07-2007, 18.50.14
sagome dei mezzi piu' comuni... notate lo sherman. gli angloamericani, Dio li stramaledica, consegnarono piu' di 2000 sherman ai russi (senza parlare dei cromwell e di tutto il resto)

viva_giulio
28-07-2007, 18.52.12
a volte... meglio esser piccoli ed agili... io vorrei cmq essere il toro. da monta possibilimente :biggrin1:

viva_giulio
28-07-2007, 18.53.22
...arma poetica e cavalleresca... il panzerfaust

viva_giulio
28-07-2007, 18.54.36
armi singole... ma utilizzabili al meglio con un riuscito gioco di squadra...

viva_giulio
28-07-2007, 18.57.34
ancora gioco di squadra

viva_giulio
28-07-2007, 18.59.36
...carino il fumetto in alto a destra!

viva_giulio
28-07-2007, 19.01.06
10 comandamenti... magari qualcuno può tradurre.

viva_giulio
28-07-2007, 19.03.25
...notare i 4 panzerkampfabzeichen

viva_giulio
28-07-2007, 19.04.50
...lui.

viva_giulio
28-07-2007, 19.19.38
un po' di video interessanti, molti li avranno già visti...

il classico filmato tedesco, sempre il migliore.
http://www.youtube.com/watch?v=HXgXWgV2mEc


http://www.youtube.com/watch?v=STQHH_hJlhM&mode=related&search=

il panzerfaust o altra arma individuale in azione
http://www.youtube.com/watch?v=ojQZZOhGCBA&mode=related&search=
http://www.youtube.com/watch?v=N0-GYN1bZYo&mode=related&search=
http://www.youtube.com/watch?v=9xdWZNIMEYc&mode=related&search=


cartone Walt Disney sul (mediocre) fucile anticarro canadese e relative tecniche d'impiego. Molto carino.
http://www.youtube.com/watch?v=4zcancQjwuQ

il panzerfaust... oggi
http://www.youtube.com/watch?v=N_P5Fk26648

Zeller
28-07-2007, 19.29.59
Molto interessante !

Carcano91
28-07-2007, 20.18.24
Video spettacolari!!!

DEMJANSK
29-07-2007, 13.19.17
Bravo Mauro.

Bel lavoro! :tu1:

Gew44
29-07-2007, 13.56.51
Veramente interessante Mauro.

Di seguito posto il link del soldato maggiormente decorato con "Sonderabzeichen für das Niederkämpfen von Panzerkampfwagen durch Einzelkämpfer" ( si può tradurre all'incirca: distintivo di distruzione singolo carro armato).

Si tratta dell'Oberleutnant Gunter Viezenz, che ha distrutto 21 carri armati.

Scheda personale :
http://www.das-ritterkreuz.de/index_search_db.php4?modul=search_result _det&wert1=6713&searchword=Viezenz

Per la storia e le classi di attribuzione chiedo a viva_giulio di illuminarci in merito, cosi da completare la discussione.

Ciao

viva_giulio
29-07-2007, 14.21.26
Riporto un articolo preparato per i "Volontari" rivista italiana sulle Waffen SS che consiglio tutti di acquistare tramite abbonamento presso Marvia.


Fin da subito l’Operazione Barbarossa aveva evidenziato la preoccupante superiorità dei mezzi corazzati russi sia in quantità che in qualità: solo la coordinazione con la Luftwaffe, l’utilizzo del poderoso cannone 88 e le ardite tecniche individuali di combattimento anticarro avevano sopperito a tale lacuna. E’ in questo scenario che nel 9 Marzo 1942, dietro forte raccomandazione dell’OKH, Adolf Hitler istituì la decorazione per distruttore di carri in argento (Panzervernichtungsabzeichen)(2) ; distintivo assegnabile a chiunque si fosse distinto nella lotta contro mezzi corazzati facendo uso di armi individuali: granate a mano, mine magnetiche, bottiglie molotov o altro tipo di esplosivo ed in seguito anche Panzerfaust e Panzerschreck. Non a caso la data di conferimento fu retrodatata all'inizio dell'operazione Barbarossa (22 giugno 1941). Dal momento che per ogni carro distrutto si riceveva una fascetta, fu necessario istituire una classe superiore, quella in oro, autorizzata ufficialmente il 18 dicembre 1943, ed assegnata per la distruzione di 5 carri sempre con armi individuali.

La decorazione consisteva in un carro Panzer IV in metallo brunito leggermente bombato di dimensioni 43mm x 18mm, applicato su di un nastro realizzato in filo metallico (33mm x 88mm) color argento. Il carro era attaccato al nastro con tre gancetti che, piegati, lo andavano a fissare una placchetta rettangolare di metallo magnetico disposta sul retro, ricoperta di cotone nero. Caratteristica peculiare e discriminante sono gli angoli smussati della placchetta: se presenti spigoli vivi possiamo considerare il pezzo come una riproduzione. Il nastro d'argento presentava lungo i bordi (superiore ed inferiore) due striscie parallele di cotone nero larghe circa 2mm; le stesse avevano un rigoroso orientamento della trama obliqua da destra verso sinistra.

La versione in oro era la stessa con qualche piccola differenza: il nastro era color oro; nei primi modelli il carro in metallo era argentato, mentre negli ultimi fu utilizzato lo stesso tipo in metallo brunito della versione in argento.



Presentazione e documenti
Una volta concessa, la decorazione veniva appuntata sul braccio destro del ricevente durante una cerimonia ufficiale. Veniva cucito sull'uniforme a macchina o a mano: nel caso della macchina con un filo molto robusto. Solitamente con un filo bianco immediatamente dopo il bordo nero e verso la parte esterna. Era un distintivo difficile da cucire anche a macchina perchè costruito in filo metallico e quindi molto arduo da bucare soprattutto sui lati corti perchè doppio, cioè piegato su se stesso.

La decorazione veniva indossata nella parte superiore del braccio destro; i successivi venivano appuntati sotto fino ad un massimo di quattro. Alla ricezione della quinta fascetta, le quattro decorazioni in argento venivano sostituite da una in oro. La eventuale sesta fascetta in argento veniva posta sotto a quella in oro. Il più alto numero di conferimenti della decorazione spetta all'Oberstleutnant Gunter Viezenz (10a compagnia 7° Reggimento granatieri della 7a Panzer Division), con ben 21 carri distrutti.

La decorazione era accompagnata da un attestato di conferimento.
Criteri di assegnazione
La decorazione veniva assegnata ai soldati dell'esercito, della Waffen SS , della Kriegsmarine e della Luftwaffe, che riuscivano a distruggere un mezzo corazzato con armi individuali. I membri delle unità anticarro non erano contemplati.

Versione in argento: un carro
Versione in oro: cinque carri

(2) La dicitura completa è: Sonderabzeichen für das Niederkämpfen von Panzerkampfwagen durch

Gew44
29-07-2007, 19.06.40
:venera1::venera1:

Bydand
30-07-2007, 11.43.55
Bellissima discussione.
Il libretto è un documento interessantissimo ! :tu1:

Poi, sai, sulla mediocrità del fucilone controcarro, tutto è relativo: erano armi concepite dalle esperienze della Grande Guerra, messe in campo un po' da tutti gli schieramenti.
Nelle intenzioni dei progettisti dovevano essere in grado di contrastare mezzi della classe del Panzer I o II, già superati ad inizio del conflitto.
Non c'erano i presupposti per una loro evoluzione per tenere il passo con i nuovi mezzi corazzati messi in campo dalla parte avversa.
Ti lascio immaginare però l'effetto devastante che poteva avere un'arma del genere contro uno dei nostri CL33 o contro un semicingolato poco corazzato !!! :frown1:
Per assurdo, potrebbe risultare efficace anche contro mezzi ben più moderni, come gli M113, ad esempio ...

viva_giulio
30-07-2007, 13.35.19
Si certo, però considera che quel fucilone è da intendere mediocre soprattutto se confrontato ai colleghi. Guarda il video... la gittata utile, l'angolo di penetrazione.... poca cosa. Tanto per fare confronti il Pz. B 39 aveva una efficacia valida fino a 250/300 yarde... tanto per paragonare alle 100 descritte sul filmato.

PEr quanto riguarda i nostri carri... beh... meglio calare un velo pietoso. Sia come corazzatura che come armamento. Bare ambulanti. Penso che i nostri carristi siano stati degli EROI senza pari.

Bydand
30-07-2007, 14.51.24
... comunque a me piace !!! :biggrin1:

(... per la verità devo ancora trovare un'arma che non mi piace !!!) :laughing1:

Cavaliere nero
31-07-2007, 20.51.07
Gran bel lavoro, a volontari sono già abbonato da un pò, però questo mese deve ancora arrivarmi, speriamo si sbrighino a stamparlo.

Ironcrown
31-07-2007, 21.09.02
Interessantissimo il libretto:tu1:
Da' da pensare quanti coraggiosi fantaccini, seguendo le istruzioni di questo manuale e sperando di guadagnarsi un bel Panzervernichtungsabzeichen, si siano in realtà guadagnati una bella croce di legno :rolley1:

viva_giulio
01-08-2007, 13.25.28
purtroppo è una triste realtà ma non bisogna dimenticare che il sacrificio di uno poteva significare la salvezza di intere squadre / reparti.
Nel reich assediato con una sproporzione di forze incredibile le armi individuali anticarro giocarono un ruolo fondamentale.

Tornando al discorso italiano... tanto per fare un piccolo esempio nel 1942, prima dell'apparizione del tigre la situazione poteva cosi essere riassunta:

carro m14/41-42, cannone da 47 mm penetrazione frontale di un carro nemico a 500 mt 40mm (pari alla corazzatura dell'inglese Crusader II/III ed inferiore ai Valentine, Grant e Sherman) già a 1000 mt qualsiasi Carro alleato non poteva essere messo ko se non con tiri fortunati che scalfissero e quindi bloccassero la torretta o il cingolo dato che a quella distanza la penetrazione era di soli 20mm

Tanto per citare qualche differenza con i tedeschi:
il panzer III (J), mezzo alquanto limitato a 1000 mt poteva perforare la corazza dei Crusader, il panzer III (n) versione armata con un piu' moderno pak 7,5/40 a 2000 mt poteva perforare oltre 60 cm di acciaio. Potenzialmente poteva quindi distruggere tutti i tipi di corazzati alleati alla massima distanza per un colpo frontale con i cannoni montati sui carri di quel periodo (ho escluso il tigre perchè riusciva a penetrare a 2000 mt 160 mm di corazza)

Per quanto riguarda gli angloamericani:

il mediocre valentine 2 riusciva a penetrare 50mm di corazza a 500 mt (il ns m14/41 aveva uno spessore frontale di circa 40 mm) e 40 mm a 1000 mt.
Stessa cosa per il crusader 2, il 3 performava fino a 1500 mt 50mm di corazza ( poteva distruggere un pzkw IV... il carro migliore prima della comparsa del tigre).
Il Grant e lo Sherman avevano simili capacità distruttive e riuscivano a perforare un pzkw IV a 2000 mt.

Questi dati ci devono far riflettere anche sulla tanto sbandierata superiorità tecnica dei carri tedeschi... vero solo per i modelli post pznkw IV. In ogni caso, soprattutto in africa, non costituirono di certo la spina dorsale della panzerwaffe.
In quel tempo il mezzo più comune restava il panzer III nelle sue varianti con buona presenza di panzer IV soprattutto dall'inizio del 1942.
La vera superiorità dell'asse fu tattica... e del piu' grande giocatore d'azzardo dell'era moderna... il grande generale Rommel.

Cavaliere nero
01-08-2007, 16.47.15
carro m14/41-42, cannone da 47 mm penetrazione frontale di un carro nemico a 500 mt 40mm (pari alla corazzatura dell'inglese Crusader II/III ed inferiore ai Valentine, Grant e Sherman) già a 1000 mt qualsiasi Carro alleato non poteva essere messo ko se non con tiri fortunati che scalfissero e quindi bloccassero la torretta o il cingolo dato che a quella distanza la penetrazione era di soli 20mm

Per non parlare poi geli altri "carri" italiani come il cv33, i mezzi italiani non erano carri armati, erano lattine. E' possibile che nessun progettista o generale si accorgesse che erano assolutamente insufficienti per contrastare quelli delle altre nazioni? :banghead1: :nono1:

[/QUOTE]La vera superiorità dell'asse fu tattica... e del piu' grande giocatore d'azzardo dell'era moderna... il grande generale Rommel. [/QUOTE]
:venera1:

viva_giulio
01-08-2007, 18.51.53
Beh, il carro cv33 era antiquato per la guerra di spagna...

Per quanto riguarda la tragica partecipazione al 2 conflitto mondiale dell'Italia possiamo notare due grandi differenze fra Mussolini ed Hitler

- il primo non era preparato militarmente e non partecipava come il secondo alla progettazione e allo studio di mezzi o equipaggiamenti militari

- il primo venne sistematicamente boicottato e raggirato in tutti i modi dalla grande industria (guidata o controllata per il 95% da massoni ed ebrei... dato storico) ricordiamo a questo proposito che i tedeschi equipaggiarono intere divisioni con abbigliamento invernale... ITALIANO CATTURATO NEL 1943 mentre i nostri furono inviati in russia con le scarpe di cartone....

PS: Volontari ti arriva entro la settimana se hai l'abbonamento prioritario.

Ironcrown
01-08-2007, 22.11.31
Osservazioni giustissime:tu1:
La superiorità tedesca del primo periodo della guerra non risiede affatto nella qualità dei mezzi (nel 1940 perfino i Francesi li avevano migliori), quanto nelle tattiche adottate e nel superiore addestramento degli equipaggi.

Quanto al caso italiano, cosa ce ne facevamo noi dei Tigre? Tanto avevamo 8 milioni di baionette:laughing1:

Per quanto ne so l'unico veicolo corazzato valido usato dagli italiani fu il semovente da 75. Quello bucava abbastanza, peccato che ne avevamo pochi:frown1: Gli equipaggi erano piuttosto ben addestrati e non sprecavano un colpo ( anche perchè non ne avevano da buttare :banghead1:). In più, non essendo dotato di torretta aveva una sagoma bassa, quindi più difficile da avvistare. D'altro canto la corazza di protezione era minima.
Leggendarie furono le gesta di questi semoventi in Africa.

Avevamo anche un semovente da 90, prodotto montando un pezzo antiaereo sullo scafo di un carro (mi pare l'M14), potentissimo ed in grado di togliere di mezzo qualsiasi carro nemico. Entrò in servizio solo nel 1943 e fu impiegato in pochi esemplari in Sicilia. In seguito fu catturato dai tedeschi e da loro utilizzato (anche le forze della RSI, se ben ricordo ne ebbero alcuni). I difetti di questo semovente erano però di non poco conto: scarsa riserva di munizioni (si rendeva necessaria l'utilizzo di un rimorchio portamunizioni), scarsa protezione frontale e nessuna protezione posteriore per i serventi, che stavano completamente allo scoperto.

E poi avevamo i ragazzi della Folgore, ad El Alamein distrussero a mani nude decine e decine di carri nemici (c'è chi dice addirittura 250).

purtroppo è una triste realtà ma non bisogna dimenticare che il sacrificio di uno poteva significare la salvezza di intere squadre / reparti.
Nel reich assediato con una sproporzione di forze incredibile le armi individuali anticarro giocarono un ruolo fondamentale.

Tornando al discorso italiano... tanto per fare un piccolo esempio nel 1942, prima dell'apparizione del tigre la situazione poteva cosi essere riassunta:

carro m14/41-42, cannone da 47 mm penetrazione frontale di un carro nemico a 500 mt 40mm (pari alla corazzatura dell'inglese Crusader II/III ed inferiore ai Valentine, Grant e Sherman) già a 1000 mt qualsiasi Carro alleato non poteva essere messo ko se non con tiri fortunati che scalfissero e quindi bloccassero la torretta o il cingolo dato che a quella distanza la penetrazione era di soli 20mm

Tanto per citare qualche differenza con i tedeschi:
il panzer III (J), mezzo alquanto limitato a 1000 mt poteva perforare la corazza dei Crusader, il panzer III (n) versione armata con un piu' moderno pak 7,5/40 a 2000 mt poteva perforare oltre 60 cm di acciaio. Potenzialmente poteva quindi distruggere tutti i tipi di corazzati alleati alla massima distanza per un colpo frontale con i cannoni montati sui carri di quel periodo (ho escluso il tigre perchè riusciva a penetrare a 2000 mt 160 mm di corazza)

Per quanto riguarda gli angloamericani:

il mediocre valentine 2 riusciva a penetrare 50mm di corazza a 500 mt (il ns m14/41 aveva uno spessore frontale di circa 40 mm) e 40 mm a 1000 mt.
Stessa cosa per il crusader 2, il 3 performava fino a 1500 mt 50mm di corazza ( poteva distruggere un pzkw IV... il carro migliore prima della comparsa del tigre).
Il Grant e lo Sherman avevano simili capacità distruttive e riuscivano a perforare un pzkw IV a 2000 mt.

Questi dati ci devono far riflettere anche sulla tanto sbandierata superiorità tecnica dei carri tedeschi... vero solo per i modelli post pznkw IV. In ogni caso, soprattutto in africa, non costituirono di certo la spina dorsale della panzerwaffe.
In quel tempo il mezzo più comune restava il panzer III nelle sue varianti con buona presenza di panzer IV soprattutto dall'inizio del 1942.
La vera superiorità dell'asse fu tattica... e del piu' grande giocatore d'azzardo dell'era moderna... il grande generale Rommel.

viva_giulio
02-08-2007, 05.16.01
L'ottimo, relativamente agli standard italiani, semovente si chiamava esattamente M.41M da 90/53 e come hai giustamente notato montava un buonissimo cannone antiaereo da 90 sullo scafo di un carro m14/41.
Tutte giuste le tue considerazioni aggiungo una di non poco peso: il carro non aveva munizioni al seguito per mancanza di spazio. Gliele forniva un "carro" L6 appositamente modificato.
La produzione di questo carro fu cmq limitata a soli 48 esemplari fino all'armistizio del 1943. Poi i tedeschi misero in linea altri carri utilizzandoli prevalentemente come artiglieria a lunga gittata

Giuste anche le note del cannone semovente da 75/18 m41: senz'altro il miglior carro italiano sia per armamento che per protezione. Concettualmente era identico allo stug... con il cronico difetto del limitato brandeggio dell'arma.

Nota tecnica: quanti stug avete visto nelle foto o documentari dell'afrika korps?

La guerra d'africa era una guerra di movimento e spesso i carri ingaggiarono battaglie furiose a breve e brevissima distanza... operare in un semovente in queste condizioni era una condanna a morte.

Tra l'altro... le ns brigate non erano paragonabili per numero a quelle del nemico (ad El Alamein 489 carri di cui 278 italiani contro 1029 aleati): il rischio di accerchiamento era considerevole ed una torretta fissa si trovava in evidente svantaggio.

Per quanto riguarda la ns Gloriosa Folgore quasi completamente annientata o meglio sacrificata in epiche battaglie... e come hai scritto tu, mise fuori uso la maggior parte dei carri con bombe molotov e soluzioni improvvisate (mine lanciate sotto i cingoli a breve distanza, bombe a grappolo, arrampicata sul carro e fuoco nelle fessure etc) molto utile, sempre a brevissime distanze, fu l'utilizzo del "leggero" pezzo da 47 mm chiamato "elefantino" cannoncino dal profilo molto basso e utilizzato senza scudatura. Ovviamente si sta parlando di azioni estremamente eroiche ed ad alto rischio perchè per tirare con l'elefantino.. .voleva dire avere il carro spesso a meno di 150 mt... e la fanteria avversaria addosso.

Elmar Lang
06-08-2007, 08.34.48
Salve,

il peraltro molto buon cannone da 90 esisteva anche in versione "autocannone" montato sul pianale di camion (non ne ricordo il modello) che se da un lato ne dava una certa mobilità, dall'altra ne faceva un appetitoso bersaglio per quanto era alto e ben visibile in distanza.

Oltre al piccolo 47, abbiamo avuto (poche, purtroppo) batterie equipaggiate con l'88 tedesco, di cui ben conosciamo l'efficacia controcarro, anche se era in versione priva di scudo e veniva trainato dal Lancia 3RO anziché dal semicingolato da 8ton.

A presto,

Elmar Lang

P.S.: senza voler iniziare una polemica, non me la sento di attribuire nemmeno in parte il disastro militare italiano ad un complotto giudaico-massonico. Fu più che sufficiente l'incosciente insipienza dei più alti gradi delle Forze Armate e del Governo.

viva_giulio
06-08-2007, 21.42.23
infatti il 25/7 mise sotto gli occhi di tutti... da quanti massoni era composto il Gran Consiglio.

Militari? Basta ricordare il disastroso... già a caporetto... grande uomo di ***** badoglio. Massone anche lui.

Industrie? le acciaierie non ricordano nulla? la fiat nemmeno?

Elmar Lang
07-08-2007, 14.47.40
Salve,

citandomi, "senza voler iniziare una polemica...", mi rendo conto di aver forse gettato benzina sul fuoco; quindi mi scuso di aver riportato la discussione su un piano politico piuttosto che storico-tecnico. Credo che addossare le sconfitte ai soliti "complotti" sia troppo facile, vano ed inutile; era la stessa scusa con cui gli alti comandi sovietici (Stalin per primo) tentarono di giustificare il disastro dell'estate 1941. E poi, io non farei il Duce così ingenuo (o peggio) dal non rendersi conto per così tanti anni di ciò che gli combinavano. Val la pena di rovistare qualche negozio di libri usati e trovare "Tecnica della sconfitta" di Franco Bandini. Peccato che l'opera di questo studioso sia quasi dimenticata: darebbe un sacco di interessanti risposte alle nostre domande.

Ecco: ho fatto una lunga premessa. Ora forse sarebbe meglio tornare al nostro argomento. Io ho ricordato dell'autocannone da 90 che (benché troppo alto ed esposto) montava un ottimo pezzo, direi parente dell'88 tedesco che anche noi utilizzammo (in troppo pochi esemplari) con notevole successo, ad esempio in A.S.; arma che anche in mano ai nostri bravissimi artiglieri dimostrò di essere uno dei migliori pezzi della II G.M.

A presto,

Elmar Lang

Cavaliere nero
07-08-2007, 18.03.54
Beh, il carro cv33 era antiquato per la guerra di spagna...

Per quanto riguarda la tragica partecipazione al 2 conflitto mondiale dell'Italia possiamo notare due grandi differenze fra Mussolini ed Hitler

- il primo non era preparato militarmente e non partecipava come il secondo alla progettazione e allo studio di mezzi o equipaggiamenti militari

- il primo venne sistematicamente boicottato e raggirato in tutti i modi dalla grande industria (guidata o controllata per il 95% da massoni ed ebrei... dato storico) ricordiamo a questo proposito che i tedeschi equipaggiarono intere divisioni con abbigliamento invernale... ITALIANO CATTURATO NEL 1943 mentre i nostri furono inviati in russia con le scarpe di cartone....

PS: Volontari ti arriva entro la settimana se hai l'abbonamento prioritario.

Mussolini boicottato dagli ebrei? Non lo sapevo, ma la comunità ebraica italiana non era "alleata" del fascismo? Non avevano detto che avrebbero fornito ad esso tutto il loro aiuto ed appoggio? Almeno all'inizio, poi...:rolley1: :banghead1:

Cavaliere nero
07-08-2007, 18.14.42
L'autocannone da 90/53 era sulla del base Lancia 3 RO, poi esisteva anche su Breda Dovunque 41 e su 3 RO ma da 100/17.

Elmar Lang
09-08-2007, 09.08.50
Giusto, sul Lancia 3Ro, così come il Lancia 3RO era il trattore per i pezzi da 88 tedeschi in uso alla nostra artiglieria. Era un ottimo e solido mezzo con un'unica, grossa pecca: l'avviamento a manovella con inerziale, quando ormai quasi tutti i mezzi militari avevano l'avviamento elettrico.

E.L.

Cavaliere nero
09-08-2007, 23.49.41
Eh già, ma se è per quello alcuni nostri veicoli avevano come fanali delle lanterne a petrolio...tecnologia italica.

Vi immaginate dover mettere in moto un autocarro a manovella in mezzo ad un metro di neve, con quaranta gradi sotto zero, e magari i russi che attaccavano...

Andrea Marighetti
10-08-2007, 18.56.19
Eh già, ma se è per quello alcuni nostri veicoli avevano come fanali delle lanterne a petrolio...tecnologia italica.

Vi immaginate dover mettere in moto un autocarro a manovella in mezzo ad un metro di neve, con quaranta gradi sotto zero, e magari i russi che attaccavano...

credo che a -40°parecchi autocarri a quell'epoca non si avviassero neanche con motorino elettrico:frown1:

Elmar Lang
11-08-2007, 14.50.37
...a quella temperatura non si avviava niente, tranne i mezzi diesel con apposito impianto di preriscaldamento.

Il mio papà mi ha riferito di come fosse delizioso avviare il 3RO, non dico nella neve, ma in una splendida giornata in Nordafrica con un paio di velivoli britannici in mitragliamento... Eppure li ha usati da Tripoli a Bab el-Qattara, senza che riportassero guasti degni di nota.

E.L.