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Sterno
29-07-2007, 15.06.32
Che strano kappenabzeichen...ho cercato di capire cosa possa rappresentare, ma ogni ricerca è stata vana :frown1:
Pare essere di artiglieria, ma "Rohria" proprio mi sfugge, e poi il gufo ? Che cosa rappresenta o cosa rappresentava all' epoca ?

Tempo fa vidi un distintivo sempre con il gufo che in quel caso era aggrappato ad un libro. Era infatti il distintivo del Feldbuchhandlungen (libreria da campo) della 4^ Armata, a ricordo del Natale 1917.
Ma questo non ha a che fare con i libri, ma con l' artiglieria...

Se a qualcuno di voi viene qualche idea :venera1:

Sterno
29-07-2007, 15.07.53
Retro

Ironcrown
29-07-2007, 16.48.31
Mai visto!
Volendo andare "a tentoni", Rohria potrebbe essere il nome di una batteria (magari dell'Armee Rohr?). Infatti ci sono diversi distintivi con il nome della batteria posizionato in questa maniera. Il gufo, oltre a essere il simbolo dei bibliotecari (chissà perchè poi), è un animale che vede benissimo al buio grazie ai suoi grandi occhi. Che si tratti di una batteria di Scheinwerfer?
E' solo una supposizione...:smile2:

Sterno
29-07-2007, 19.51.24
... Rohria potrebbe essere il nome di una batteria (magari dell'Armee Rohr?). Infatti ci sono diversi distintivi con il nome della batteria posizionato in questa maniera. ...

Rohr - ROHRIA - ROHR 1 Armee oppure
ROHRIA nome della batteria... :cdetect:

Ma sai che non suona male ? Però non ricordo un distintivo con il nome "storpiato" della batteria. Cioè ricordo FKR XX Batterie YY, come numero di batteria. Sbaglio ?

... Il gufo, oltre a essere il simbolo dei bibliotecari (chissà perchè poi), è un animale che vede benissimo al buio grazie ai suoi grandi occhi. Che si tratti di una batteria di Scheinwerfer?

Ma sicuro che il gufo è il simbolo dei bibliotecari ?
batteria di Scheinwerfer mi suona meno bene... ma chissa :huh2:

zerias
29-07-2007, 21.13.12
ciao sterno il gufo indica anche massoneria però non vedo cosa possa aver a che fare con un proiettile , la civetta ha la fama d'avere gli occhi buoni, però si usa dire vedi come un'aquila, ma.... speriamo che qualcuno ne sappia di più saluti sergio

Tommaso
30-07-2007, 11.30.30
Dico una cazzata, lo so, e' un proiettile d'artiglieria, e se fosse tipo qualche squadriglia di bombardieri notturni?
Si, lo so, non ha senso.

Pik As
30-07-2007, 12.48.56
Sono con Ironcrown, col quale mi complimento, e anch'io sono dello stesso avviso ed avrei fatto le stesse supposizioni...

Pik as

305
30-07-2007, 13.17.51
Secondo me si tratta del nome dell pezzo di artiglieria.
Non so, ma secondo me il nome Rohria proviene dal Rohr, che in tedesco vuol dire canna.

Al riguardo del gufo, non so capire il significato, ma da noi si dice che la civetta porta la morte...:rolley1:

Tommaso
30-07-2007, 14.08.06
La civetta e' una cosa, quello e' un gufo anzi sembrerebbe un Gufo Reale a dire il vero.

btg.debica
30-07-2007, 14.20.50
Dico una cazzata, lo so, e' un proiettile d'artiglieria, e se fosse tipo qualche squadriglia di bombardieri notturni?
Si, lo so, non ha senso.

Posso dire anch'io una cazzata? gufo o civetta sono comunque rapaci notturni, e di notte vedono e cacciano. E se la batteria di artiglieria fosse specializzata nel lancio di munizionamento illuminante?

Sterno
30-07-2007, 21.54.59
La civetta e' una cosa, quello e' un gufo anzi sembrerebbe un Gufo Reale a dire il vero.
Infatti questo è un gufo. :tu1: I bozzettisti AU erano pignoli e lo siamo anche noi : questo ha le orecchie ed è un gufo :evilgrin:
Ma cosa cavolo rappresenta un gufo ? E' tutto qui il punto, devo vedere all' epoca nelle regioni germaniche cosa rappresentava il gufo.

@Tom : Certo che squadriglia di bombardieri notturni non sarebbe male :biggrin1:

@zerias : Cavoli anche massoneria rappresenta...ma non vedo il nesso. Poi nota che è un distintivo ufficiale cioè di un atelier tra i più importanti non devono averne fatti pochi.

@305 : La civetta porta la morte ? O il gufo ? Prova a dirmi questo : è un particolare non insignificante.

@Pik As - Ironcrown : Scheinwerfer...Ho i due distintivi conosciuti in collezione ed entrambi rappresentano i riflettori. Da un vero riflettore ad un gufo è troppo netta la differenza. Non so è come dire di fare un distintivo Sturm con il simbolo di una bara. Il nesso c'è ma è un divario netto.
Hai trovato un esempio di nome di batteria ?

@btg.debica : Munizionamento illuminante non è male. Purtroppo non sono afferrato in materia. Mi ricordo che qualcuno ne avevano trovato qualcuno di scavo (Davide ?) o lo cercava xkè raro. Come si chiamavano queste munizioni in tedesco ? Artiglieria...artiglieria notturna, c'erano pezzi usati esclusivamente al buio ? No vero ? Se non gli illluminanti :huh2:

Ciao, :venera1: dai che ci arriviamo

305
31-07-2007, 08.58.26
Hai trovato un esempio di nome di batteria ?




A me sono noti alcuni distintivi con nomi delle batterie di piccolo e medio callibro (Juci, Roza...), ma piu comuni sono i nomi per i pezzi grossi. Quasi ognuno dei pezzi di calibro sopra 15cm aveva un propio nome. Ma raramente questi nomi comparono sui distintivi.

Io penso che sui distintivi dei cannoni a lunga gitata da 24cm "MAX" e "RUDOLF", ma anche sull distintivo con cannone da 38cm sul affusto ferroviario "GEORG"... sono incisi i nomi dei pezzi o delle batterie, visto che queste batterie erano composte da pezzi singoli, le batterie da 305 erano composte da due pezzi e di solito i pezzi singoli avevano un propio nome, uno di questi e presente anche su questo distintivo.

fert
31-07-2007, 09.34.23
ciao

per quanto riguarda il tiro illuminante, veniva effettuato da qualsiasi batteria; infatti ogni batteria aveva in dotazione proiettili illuminanti, anche se si conoscono solo le granate da 15cm illuminanti.

ho pensato anche io all'idea di qualche batteria specializzata nel tiro notturno, ma in realta la cosa sarebbe poco fattibile, inquanto non sarebbe conveniente spostare una batteria specializzata a seconda del bisogno. e se lo fosse non certo di grosso calibro, causa la difficolta ed il tempo impiegato per lo spostamento.

questa è la mia storia:
rhoria è una localita del fronte orientale dove una batteria austriaca portata in primissima linea, durante il tiro notturno, ha dato modo ai fanti di conquistare il caposaldo nemico......
simpatica no? ma forse gli au ci avrebbero messo anche la data........

Elmar Lang
01-08-2007, 13.06.43
Salve,

ci troviamo dinnanzi ad un distintivo estremamente curioso e iconograficamente interessante.

In Austria ed in Germania, la civetta è simbolo delle confraternite carnevalesche o "Schlaraffia", che esistevano anche in ambito militare.

La desinenza "-ia" dopo il nome del Gen. Rohr, mi ha fatto proprio tornare a mente che i vari "Karnevalsorden" storpiano i nomi di località e persone appunto con la detta desinenza "-ia".

Credo con buona certezza che il bel distintivo di Sterno sia stato realizzato in occasione di una festa di Carnevale di Guerra messa in piedi dallo Gruppe Rohr.

A presto,

Elmar Lang

Ironcrown
01-08-2007, 13.37.54
Questa poi ! :laughing1:
Di tutte le spiegazioni date finora questa sembra la più assurda e fantasiosa, ma a pensarci bene il discorso fila liscio come l'olio e forse è la chiave che svela l'arcano :smile2:
Se dunque si tratta di un distintivo del "Carnevale di guerra", l'unica cosa da spiegare è come mai manchi l'anno di riferimento, come accadeva per la serie "Natale sul campo".
Per il resto l'ipotesi di Elmar Lang è quella che finora mi ha convinto di più (anche della mia :laughing1:).
:tu1:

Lafitte
01-08-2007, 13.57.26
Ecco il Carnevale al campo del 16 per i Khevenhuller, nei baraccamenti sulle pendici dello Jof Fuart, all' epoca IR 7 faceva parte del Gruppo Rohr che per il Natale precedente realizzò anche il caratteristico distintivo.

Fonte: Edizioni Saisera, La Prima Guerra Mondiale sul Fronte Carinziano, Gruppo Raibl, :smile2::smile2:

Sterno
01-08-2007, 15.22.28
In Austria ed in Germania, la civetta è simbolo delle confraternite carnevalesche o "Schlaraffia", che esistevano anche in ambito militare.


:bgparty: ecco la chiave di svolta :tu1:


La desinenza "-ia" dopo il nome del Gen. Rohr, mi ha fatto proprio tornare a mente che i vari "Karnevalsorden" storpiano i nomi di località e persone appunto con la detta desinenza "-ia".

Pazzesco, Elmar Lang ne sa sempre una più del diavolo, complimenti :tu1:

Credo con buona certezza che il bel distintivo di Sterno sia stato realizzato in occasione di una festa di Carnevale di Guerra messa in piedi dallo Gruppe Rohr.

:panda1:

Ma dici che il carnevale fosse cosi importante tanto da farci un distintivo ? Può anche essere :rolley1:. Le feste cattoliche quali Natale e Pasqua erano indubbiamente più sentite. Però se ci pensiamo bene ogni occasione era buona per farci il distintivo : Natale, ferite, Pasqua, conquiste, ospedale, propaganda, fondi. Sarebbe il primo che vedo per un carnevale, ma può anche essere :ja1:

Bella foto Lafitte (già IR7 - Gruppe Rohr)

Ironcrown
01-08-2007, 16.18.22
E non dimenticare lo Yom Kippur ebraico!
Anche di quello fecero un distintivo; è molto raro, ma qualcuno ogni tanto salta fuori.

Sterno
01-08-2007, 16.43.24
E non dimenticare lo Yom Kippur ebraico!
Anche di quello fecero un distintivo; è molto raro, ma qualcuno ogni tanto salta fuori.

Ah ecco, bravo me l'ero scordato : altro distintivo particolarissimo e raro. :tu1:

Elmar Lang
01-08-2007, 16.54.14
Sembra incredibile, ma le confraternite carnevalesche in Germania ed Austria furono (e sono) attivissime, creando particolari distintivi ed "ordini cavallereschi" spesso assai elaborati. In moltissimi casi appare la civetta, spesso anche caricaturata.

Credo che il Kappenabzeichen della confraternita carnevalesca del Gruppe Rohr sia proprio una rarità. Sicuramente qualcosa di fuori dall'ordinario; una ricerca di "normalità" anche nell'infuriare della guerra.

A presto,

Elmar Lang

btg.debica
02-08-2007, 09.23.59
Eh, si. E' proprio il caso di dire che Elmar Lang ...ci ha visto lontano!
A conferma della sua ipotesi aggiungo un link:
http://www.freebid.de/active_auction.php?listingid=134959&acid=32
complimenti:venera1:

Tommaso
02-08-2007, 11.05.24
Ciao Elmar,

ottima ipotesi come al solito! si, e' condivisibile sicuramente.

Resta il fatto pero' che quella non e' una civetta.
La civetta ha sembianze completamente diverse: testa tondeggiante, minuta, tipo Matrioska.

Tommaso
02-08-2007, 11.30.41
Civetta

Tommaso
02-08-2007, 11.35.29
Gufo (e' in misura piu' grande Gufo Reale)

Sterno
02-08-2007, 11.52.35
Secondo me parliamo appunto del Gufo. Molti dicono civetta al posto di gufo, ma è un errore comune.

Interessante vedere come il distintivo linkato da btg.debica rappresenti un gufo, appunto.

Eh, si. E' proprio il caso di dire che Elmar Lang ...ci ha visto lontano!
A conferma della sua ipotesi aggiungo un link:
http://www.freebid.de/active_auction.php?listingid=134959&acid=32
complimenti:venera1:

btg.debica
02-08-2007, 12.18.38
Secondo me parliamo appunto del Gufo. Molti dicono civetta al posto di gufo, ma è un errore comune.

Interessante vedere come il distintivo linkato da btg.debica rappresenti un gufo, appunto.

Facendo delle ricerche in rete sull'argomento ho notato proprio che i cultori tedeschi/austriaci di questa tradizione carnevalesca usano indistintamente sia l'immagine del gufo che quella della civetta. Ho postato il link di quella decorazione perche' aveva sia un aspetto militaresco nella forma che un'immagine di gufo, ma ve ne erano anche altre con civette

Sterno
02-08-2007, 14.09.05
http://www.eulenwelt.de/

:biggrin1:

Sterno
02-08-2007, 14.09.49
http://www.kg-uhu.de/

:bgparty:

Lafitte
02-08-2007, 14.19.30
Eheh l'Uhu è ben presente nella distintivistica carnevalesca quindi, tra l'altro il nome onomatopeico del rapace notturno deriva proprio dal suo verso!! :smile2::smile2:

reghena
02-08-2007, 17.32.43
Bravi a tutti, ottime analisi e ricerche. Io non ci sarei mai arrivata a nessuna di quelle pubblicate. Vi ho seguito semplicemente per chè il distintivo mi piace un sacco !!! Ciao d.e.b.

Elmar Lang
02-08-2007, 23.32.17
Scusatemi, faccio ammenda: ammetto che in zoologia a scuola ero una schiappa e la mia cultura in merito si è fermata all'"Enciclopedia di Topolino" (quella a figurine, dei primi anni '60).

Dicendo civetta indicavo solo quel simpatico uccellaccio notturno che quand'è appollaiato sembra un micione e che quindi poteva anche essere un gufo.

Sulle decorazioni della "Schlaraffia" ho visto usare l'immagine di entrambe i rapaci, quindi sembra che anche gli austrotedeschi avessero le idee un po' confuse come le mie.

Tanto per restare sull'ornitologico, il termine gergale usato per definire l'aquila sul berretto dei gerarchi fascisti era "il piccione"... miseria che confusione!

Domani mi iscrivo alla LIPU. Deciso.

A presto,

Elmar Lang

Sterno
03-09-2007, 14.48.03
E non dimenticare lo Yom Kippur ebraico!
Anche di quello fecero un distintivo; è molto raro, ma qualcuno ogni tanto salta fuori.

Ne è saltato fuori uno. :panda1:

Però, a dir la verità, questo non è poi tanto strano, parliamo del 4° Jom Kippur, 4° perchè del 1917, il primo nel 1914.

Tratto da www.ucei.it, il sito dell' Unione delle Comunità Ebraiche Italiane :

"Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico.
E’ un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza e vuole l’ebreo consapevole dei propri peccati, chiedere perdono al Signore. E’ il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo. Se tutti i primi dieci giorni di questo mese sono caratterizzati dall’introspezione e dalla preghiera, questo è un giorno di afflizione, infatti in Levitico 23:32 è scritto "voi affliggerete le vostre persone". E’ un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera; il digiuno che affligge il corpo ha lo scopo di rendere la mente libera da pensieri e di indicare la strada della meditazione e della preghiera.
Prima di Kippur si devono essere saldati i debiti morali e materiali che si hanno verso gli altri uomini. Si deve chiedere personalmente perdono a coloro che si è offesi: a Dio per le trasgressioni compiute verso di Lui, mentre quelle compiute verso gli altri uomini vanno personalmente risarcite e sanate.
Ci si deve avvicinare a questo giorno con animo sereno e fiduciosi che la richiesta di essere iscritti da Dio nel "Libro della vita", sarà esaudita. La purezza con cui ci si avvicina a questa giornata da alcuni è sottolineata dall’uso di vestire di bianco.
E’ chiamato anche "Sabato dei sabati", ed è l’unico tra i digiuni a non essere posticipato se cade di sabato.
Kippur è forse la più sentita tra le ricorrenze e anche gli ebrei meno osservanti in questo giorno sentono con più forza il loro legame con l’ebraismo. Un tempo, gli ebrei più lontani venivano detti "ebrei del Kippur" perché si avvicinavano all’ebraismo solo in questo giorno.
L’assunzione della responsabilità collettiva è un altra delle caratteristiche di questo giorno: in uno dei passi più importanti della liturgia si chiede perdono dicendo "abbiamo peccato, abbiamo trasgredito….". La liturgia è molto particolare e inizia con la commovente preghiera di Kol Nidrè, nella quale si chiede che vengano sciolti tutti i voti e le promesse che non possono essere state mantenute durante l’anno.
Questa lunga giornata di 25 ore viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di "separazione" dalla giornata con cui si inizia il giorno comune."