PDA

Visualizza la versione completa : L'atilla da società 1931M degli ufficiali ungheresi


Ironcrown
17-01-2013, 22.16.32
Gli ufficiali dell'esercito dell'ammiraglio Horty disponevano di un corredo di tutto rispetto. A parte le normali uniformi da indossare in servizio, avevano la facoltà di utilizzare, per la vita mondana o nelle cerimonie ufficiali, altri due modelli completamente diversi. In base alla rilevanza dell'evento, esisteva l'uniforme da "piccola società" e quella da "alta società".
Della prima, detta anche Kisatilla (piccola atilla) o 1931M tàrsasàgi zubbony (giubba da società) potete vedere un esemplare postato qui:
http://www.blitzkriegmilitaria-forum.com/showthread.php?t=16251

Della seconda, detta anche dìszatilla (atilla da cerimonia) o nagyatilla (grande atilla) esistevano due modelli, uno introdotto nel 1926 (1926M) ed uno semplificato introdotto nel 1931, detto 1931M. Le due atilla sono molto simili e si distinguono per le decorazioni sulle manopole degli ufficilali superiori e soprattutto per le decorazioni posteriori. Nelle modello 1926 queste decorazioni riprendevano il disegno molto elaborato delle Atilla da ussaro in uso nella metà dell'Ottocento, mentre nelle modello 1931 era identico alle atilla introdotte a partire dal 1867.

Mentre il taglio era uguale per tutti, il colore e gli attributi potevano variare a seconda del corpo o della specialità di appartenenza. Le varianti possono quindi essere numerosissime! I generali avevano atilla blu chiaro, la cavalleria blu scuro. La fanteria le trasmissioni ed il genio verde scuro, l'artiglieria marrone scuro, e così via. Le specialità "tecniche" non di prima linea avevano in genere l'atilla di colore nero, ma si distinguevano in base al colore del colletto e/o dei paramani: nero per i medici, rosso ciliegia per gli ingegneri, paramani verdi per gli amministrativi e via dicendo. Oltre a questo, i reparti montati portavano la tradizionale spallina, tutti gli altri non l'avevano. Poteva però capitare che ufficiali di un'altra specialità venissero aggregati a un reparto montato, ed in questo caso l'atilla portava la spallina identificativa della cavalleria.
Come già detto, le varianti potevano essere moltissime!

L'atilla che presento qui sotto è una 1931M ed appartenne a un capitano medico aggregato a un reparto montato (porta la spallina).
L'ho presa "per sbaglio", nel senso che in realtà ne avevo comprata un'altra ma il venditore mi ha spedito questa. Quando mi è arrivata però mi è piaciuta troppo: è in ottime condizioni, di buona qualità sartoriale e di taglia grande, tanto che quasi ci entro, pur portando una 52! Così, d'accordo con il venditore, ho deciso di tenerla:smile2:

Ironcrown
17-01-2013, 22.21.55
Di profilo.
Ci ho messo un bel po' ad identificarla con esattezza, a causa delle infinite varianti possibili.

Ironcrown
17-01-2013, 22.26.29
La parte posteriore ha le stesse identiche decorazioni presenti sulle atilla degli ussari austro-ungarici dei primi del Novecento.

Ironcrown
17-01-2013, 22.38.04
La singola spallina specificava che il militare apparteneva a un reparto montato.
In passato serviva per bloccare la cinghia a tracolla della cartuccera. In genere era posta sulla spalla sinistra, ma qualche volta (abbastanza raramente per la verità) la si trova sulla spalla destra. Ho sentito varie spiegazioni in merito, ma quella che più mi ha convinto è che il proprietario della giacca era semplicemente... Mancino!
Essendo mancino, per praticità la cartuccera era indossata al fianco sinistro, quindi la spallina stava a destra.

I cordoni dorati e le rosette sul petto sono screziati di rosso ciliegia, caratteristica tipica dell'esercito ungherese ereditata dalla Honvèd dell'Impero Austro-ungarico.

I bottoni, bellissimi, sono in canottiglia. Sotto l'impero austro-ungarico erano una prerogativa esclusiva dei generali.

Pur essendo la giacca da cerimonia di un capitano non ci sono passanti per le medaglie: la cosa ha comunque senso se si considera che l'ufficiale era un medico. Probabilmente questi non fece in tempo a partecipare alla Grande Guerra e negli anni Venti-Trenta non ci furono molte occasioni per ricevere decorazioni.

Ironcrown
17-01-2013, 22.41.33
La fodera interna...

Ironcrown
17-01-2013, 22.46.05
I timbri al suo interno ci rivelano come ha fatto quest'atilla a giungere fino a noi: è rimasta stipata per molti decenni in una sartoria teatrale di Budapest:smile2:
Purtroppo l'etichetta della sartoria, che spesso recava anche il nome del proprietario, o non c'è mai stata o è stata da tempo asportata.

bruno
18-01-2013, 10.33.50
Non me ne capisco un granché, posso solo dire che è una bella giacca, retaggio dei secoli precedenti.

Ironcrown
18-01-2013, 13.21.07
Grazie Bruno!
E' proprio per questo che ho voluto postarla: perchè sono pochi a conoscere questo modello. Essendo molto simile alle giacche austro-ungariche, in molti (e non solo in Italia) credono che risalga ai tempi di Francesco Giuseppe.
Ma non è così!

Rawa Ruska
18-01-2013, 16.41.08
Bella davvero... conosco almeno un paio di persone che giurano sul periodo... sbagliato! Gran paese l'Ungheria, peccato per Horty.

Rawa Ruska

Ironcrown
18-01-2013, 22.30.20
Grazie!
Sapete, c'è molta nostalgia in Ungheria per il "bel tempo che fu", soprattutto in questi anni di crisi. Negli anni Trenta il piccolo paese mitteleuropeo godeva di un notevole benessere: la popolazione aveva un tenore di vita più elevato di quello italiano dello stesso periodo. Anche per questo l'ammiraglio Horty godeva di un grande sostegno popolare. Tra il 1938 ed il 1941 l'alleanza con l'Asse permise di riprendere le parti del paese andate perdute con il trattato di Trianon (1938 Felvidèk, 1940 Erdèly, 1941 Dèlvidèk), e questo ne aumentò ulteriormente la popolarità (gli Ungheresi sono sempre stati fortemente nazionalisti).
Perse il figlio Istvàn, ufficiale pilota, nella guerra contro la Russia.
Non si macchiò mai di crimini contro gli Ebrei (che furono perseguitati solo dalla fine del 1944, con l'avvento di Szàlasi, e non lo si può certo definire un fascista. Semmai era un monarchico, o un nazionalista. Era un fervente anticomunista, questo è certo. Per tutto questo, raramente (se non mai!) ho sentito dire male di Horty da parte di un ungherese. Ok, la propaganda ufficiale del regime socialista diceva tutt'altro, ma in privato i discorsi erano ben diversi.
Negli anni Cinquanta il tenore di vita degli Ungheresi calò drasticamente, e tutti se ne resero conto. Non per niente nel '56 successe quel che successe...

Vabbè, dopo questa breve divagazione per la quale mi scuso (sarà perchè mi sto' sorseggiando un bicchiere di Unicum:laughing1:), torniamo al tema principale:smile2:
Nostalgia... Se dovessi riassumere la descrizione di questa uniforme con una sola parola userei questa. Nostalgia. Il ricordo del tempo che fu, dei balli a corte, delle sfilate davanti al re-imperatore, delle valorose cariche di cavalleria con le sciabole sguainate.
Ecco alcune foto scannerizzate da un libro dell'epoca che mostrano l'atilla in uso.

Colonnello (poi divenuto generale) Dr (Vitèz) Ràkosi Gyoergy. Sembrerebbe un medico quindi. Il titolo "Vitèz" era dato dal bel distintivo che porta al petto.

Ironcrown
18-01-2013, 22.36.13
Un altro Vitèz, colonnello Sallay Istvàn

Ironcrown
18-01-2013, 22.40.51
E un altro medico, il Dr. Papp Vilmos.
Si nota chiaramente che indossa un' atilla di colore nero.

Rawa Ruska
19-01-2013, 09.19.05
Nostalgia... come si dice in ungherese? Parlando di Horty pensavo al suo palese doppio tradimento nei confronti dei rientri di Carlo (IV) in Ungheria. Il reggente ha retto la sua poltrona con molta caparbietà...

Rawa Ruska

Ironcrown
19-01-2013, 10.14.39
Non è questo il luogo per un'accurata disamina storico politica degli eventi, ad ogni modo ti assicuro che la situazione in Ungheria all'inizio degli anni Venti era tutt'altro che semplice. Horty non tradì affatto Carlo: di massima era favorevole ad un rientro degli Asburgo in Ungheria ma il piano non fu attuabile a causa di potenti forze interne (ma soprattutto esterne) che vi si opponevano.
Permettere il rientro di Carlo avrebbe significato con ogni probabilità una guerra con i paesi confinanti, che temevano una restaurazione asburgica. E l'Ungheria non poteva certo permetterselo, dopo aver sostenuto una guerra mondiale e una sanguinosa guerra civile contro i comunisti di Bèla Kun.
Questo è ampiamente rimarcato nell'autobiografia dell'ammiraglio, che consiglio a tutti di leggere perchè veramente interessante.

Prossimamente posterò un'altra giacca simile, che spiegherà in maniera lampante come mai queste atilla possono provocare seri dubbi sulla loro corretta datazione:smile2:

Ah, nostalgia in ungherese si dice quasi come in italiano: nosztalgia:smile2:

Rawa Ruska
19-01-2013, 13.39.00
Grazie, mi segnali anche la biografia, se è in italiano o tedesco?

RR

Ironcrown
19-01-2013, 23.34.44
Grazie, mi segnali anche la biografia, se è in italiano o tedesco?

RR
Non so se sia stata tradotta in italiano o in tedesco.
Di sicuro l'hanno pubblicata in ungherese:laughing1:
Io l'ho letta in inglese.

Ironcrown
20-01-2013, 21.14.21
Prossimamente posterò un'altra giacca simile, che spiegherà in maniera lampante come mai queste atilla possono provocare seri dubbi sulla loro corretta datazione:smile2:



Eccola qua.
Bella, eh?
Molto simile a quella postata precedentemente, anche se in condizioni peggiori.
Di diverso possiamo notare la spallina sulla spalla opposta, il colore (blu molto scuro anzichè nero), ed i bottoni metallici anzichè in canottiglia dorata.

In tutto e per tutto sembrerebbe una 1931M da manuale, se non fosse per i bottoni...

Ironcrown
20-01-2013, 21.19.51
E' la giacca di un ussaro del tempo del reggente Horty; la taglia è piccola (come sempre per le uniformi degli ussari!) tanto che non è possibile chiuderla su un busto di misura normale.

Ironcrown
20-01-2013, 21.25.56
Il retro confermerebbe il modello, uguale all'altra atilla: 1931M!

Ironcrown
20-01-2013, 21.30.04
L'interno è invece diverso dall'altra giacca, ma molto simile alle atilla da ussaro austroungariche...:cdetect:

Ironcrown
20-01-2013, 21.33.53
Il gancetto interno ha il marchio di una famosa sartoria molto in auge durante l'Impero...

bottai
20-01-2013, 21.37.13
-

Ironcrown
20-01-2013, 21.37.43
Ed ecco il particolare che ti lascia di stucco:
l'etichetta interna, della Szallai ès Barta, che data l'atilla al 1904!!!

Ironcrown
20-01-2013, 21.44.15
I conti non tornano: il modello così come si presenta nel 1904 non esisteva ancora.
E allora?

A ben guardare l'atilla è stata modificata, per lo meno per quanto riguarda i nodi sul petto, che sono stati rimessi. Si notano le cuciture, un po' grossolane, sui cordoni.

Ironcrown
20-01-2013, 21.55.46
Ci troviamo dunque davanti a un'atilla originale di prima della Grande Guerra, che successivamente, diciamo negli anni Trenta, venne modificata per renderla attuale.

La cosa che mi chiedo è: da chi?
L'atilla rimase custodita per anni in un magazzino teatrale. Ci sono numerosi timbri che lo testimoniano. Mi chiedo se la giacca sia stata modernizzata prima, per l'utilizzo da parte di un ufficiale che la utilizzò durante la reggenza, o se la modifica sia stata attuata da un sarto teatrale che la adattò alle esigenze di una sceneggiatura.
Credo che non potremo mai avere una risposta certa, ma solo fare supposizioni.

Ad ogni modo, questo dimostra come spesso datare queste giacche sia tutt'altro che facile, a causa delle modifiche a cui alcune furono soggette negli anni.

Ironcrown
20-01-2013, 22.06.46
Ultima foto.
Questa giacca deve essere passata per molte mani, e tutte hanno lasciato qualcosina, tanto per aumentare la confusione.
Tra le varie cose strane, questo timbro dell'IR68 "General Joseph von Reicher", che non ci incastra nulla. :huh2:

VECCHIA GUARDIA
25-01-2013, 11.35.23
Da profano la trovo estremamente elegante!!:tu1::tu1:

Ironcrown
25-01-2013, 16.52.15
In effetti, anche se non ne sono certo al 100%, credo che il termine "Attillato" abbia la stessa etimologia:smile2:
Oltre che estremamente eleganti, ritengo che queste giacche fossero anche estremamente costose! I cordoni dorati erano certamente cari, e ne servivano diversi metri per confezionare giacche simili. E poi anche le ore di lavoro non dovevano essere poche!
Volendo paragonare i costi in relazione ai tempi, probabilmente questo capo d'abbigliamento costava molto di più all'epoca farselo confezionare di quanto non valga oggi nel mercato collezionistico:smile2:

Pik As
26-01-2013, 10.59.44
Faccio anch'io eco al commento di Vecchia Guardia (che saluto).. Pur non coprendo l'interesse specifico della tematica collezionista cui mi rivolgo, non posso far a meno d'apprezzare l'eleganza formale di una giubba di questo genere, reminiscenza ottocentesca di un militarismo già all'epoca scomparso, volto più al nascondersi piuttosto che mostrarsi!

E' uno di quegl'oggetti che, pur esulando dalla mia raccolta, non mi dispiacerebbe, un giorno, acquistare .. assieme al mio vecchio ma mai tramontata o amore relativo alla Ulanka prussiana!

Davvero un bell'oggetto! Complimenti!

Pik As

Ironcrown
26-01-2013, 16.19.46
E' uno di quegl'oggetti che, pur esulando dalla mia raccolta, non mi dispiacerebbe, un giorno, acquistare .. assieme al mio vecchio ma mai tramontata o amore relativo alla Ulanka prussiana!


Sarà mica perchè la indossava anche Manfred von Richtofen?
:evilgrin::evilgrin::evilgrin:

Pik As
27-01-2013, 11.35.27
Beh, come potrebbe essere altrimenti? Il ritratto del Rittmeister, con l'ulanka, il Pour le Mèrite al collo ed il brevetto imperiale da pilota sul petto è sempre stata foriera dei miei più sperticati sogni di fanciullo!

Ma prima o poi, riuscirò a metterci le mani sopra!

Pik As