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FATTURA MANCANTE Milano Gateway Poste Italiane
Vecchio 16-01-2010, 19.48.53   #1
anargiro
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Predefinito FATTURA MANCANTE Milano Gateway Poste Italiane

Salve avrei bisogna di essere risollevato pò con il morale. Da come potete capire dal titolo sto attendendo un pacco dagli Stati Uniti. E' arrivato in dogana e accettato il 14 gennaio ed oggi scopro questa dicitura!!! Ho chiamato il centralino delle poste Italiane e mi ha detto che in genere la dicitura "fattura mancante" è di prassi per i pacchi in dogana, anche se c'è probabilità che mi richiedano una documentazione!!! Ho timore di non ricevere l'oggetto acquistato. Le vostre esperienze cosa dicono in merito? Grazie per l'aiuto.
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Vecchio 16-01-2010, 21.24.37   #2
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Il mittente(che tu sappia) ha dichiarato un valore? Ha assicurato il pacco? Lo ha spedito con un nome privato o di una ditta?
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Vecchio 16-01-2010, 21.52.19   #3
anargiro
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Sicuramente so che ha segnato il valore minimo sul pacco proprio per evitare di pagare l'eventuale tassa doganale e penso abbia inserito il suo nome e non quello di una ditta. Leggendo altri forum so di alcuni che hanno dovuto inviare la fattura di ciò che hanno acquistato....domanda....e se uno dichiara invece di non aver acquistato nulla e quindi è un parente o amico ad inviare un oggetto qualsiasi qui in italia!? Non penso sia obbligato a presentare nessun documento se non ciò che è presente nel pacco!!!
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Vecchio 17-01-2010, 03.40.59   #4
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Si...hai ragione ma...Purtroppo le POSTE ITALIANE hanno fatto un contratto con SDA per la gestione delle spedizioni sia nazionali che internazionali.
Nel contratto, probabilmente, deve esserci stata una postilla nella quale si richiede che tutti i pacchi provenienti dall'estero siano vagliati per un regolare sdoganamento. Chi si occupa delle dichiarazioni doganali sono dei funzionari SDA...Non sono i finanzieri!!! Anche perchè alla finanza del tuo oggetto usato del 1940 non può fregare una mazza.
Probabilmente ti manderanno a casa un modulo da compilare insieme alla documentazione che segue il pacco sin dagli USA.
Ricorda che per la dogana non esiste un valore "zero". Di solito tassano l'ammontare per il quale l'oggetto è assicurato. Proprio perchè non si fidano del valore dichiarato.
Assicurati per bene di conoscere il valore scritto dal mittente nel documento di spedizione...E dichiara quel valore. Altrimenti, a tua insaputa, potrebbero anche rimandare il pacco indietro!! Sti stronz...

La prox volta richiedi di mettere un valore di 50 dollari ed una assicurazione di 50 dollari con la tracciatura del pacco on-line(tracking). Pagherai il 30% su 50 USD ed il pacco arriva sicuro. Purtroppo c'è il rischio...ma non puoi fare altrimenti.Se no paghi...

Purtroppo ormai...regali dall'estero non se ne può più ricevere

P.S.Una volta ho finto di non essere a conoscenza di un pacco proveniente dagli USA...ho chiesto, tramite quel documento che ti spediscono, di guardare all'interno e di vedere cosa mio zio mi avesse regalato(mandato) dagli USA....Me lo hanno mandato indietro in America!!!
Sono ormai anni che funziona così....una volta le poste erano statali...Ed i funzionari delle poste facevano il minimo indispensabile....Ora che c'è una ditta privata, che rischia di perdere il contratto se non vaglia tutto, i regali dall'america ve li scordate....
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Vecchio 17-01-2010, 03.57.43   #5
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....e se uno dichiara invece di non aver acquistato nulla e quindi è un parente o amico ad inviare un oggetto qualsiasi qui in italia!? Non penso sia obbligato a presentare nessun documento se non ciò che è presente nel pacco!!!
Non sei obbligato a mandare una fattura di acquisto....Devi dichiarare, nel modulo che ti inviano, il valore ed il contenuto...

Non so...per esempio...
VECCHIA ED USATA SPILLA DI OTTONE...VALORE 20Euro...

CASCO PROTETTIVO USATO (Non scrivere mai "MILITARE" sulla dichiarazione!!! Vanno a vedere la legge e ti bloccano tutto!!!Poichè esiste una normativa sull'importazione del materiale d'armamento...E ci ficcano anche gli elmetti!! Peccato non sanno che, come materiale d'armamento, si intende tutto il materiale ancora in uso presso qualche esercito nel mondo...Un elmetto tedesco è un pezzo di ferro vecchio...Altrimenti dovrebbero arrestare mezza Italia!!)


Non mettere mai che è un regalo ed il valore è zero...Anche il ferro vecchio per la dogana ha un valore. Altrimenti potresti spedire 1000 tonnellate di ferro vecchio in Svizzera senza pagare un centesimo se dichiari che lo regali...

Non metterti contro il volere delle nostre sacrosante POSTE ed SDA...Hanno loro il coltello dalla parte del manico...Non ne vale la pena...Credimi...Sono anni che lotto!
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Vecchio 17-01-2010, 07.49.35   #6
anargiro
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Grazie dei consigli utili, finalmente riesco a capirci qualcosa. Spero solamente che come mi ha detto la signorina delle poste al telefono sia solo un controllo passeggero e che presto possa ricevere il mio oggetto sano e salvo....senza tanti intoppi di ordine burocratico. Grazie mille
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Vecchio 17-01-2010, 10.12.48   #7
marpo
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Puoi risolverla efficacemente se il mittente ha dichiarato un valore fittizio
dell'oggetto.Io ultimamente ho pagato 30 Euro alla dogana, dopo avergli
inviato questo fax: ovviamente io dipendo da Roma Fiumicino, ma puo' essere
valido per qualunque altra dogana italiana. Auguri,PaoloM

Ufficio Principale PT Roma Aeroporto
Reparto Pacchi Dogana ecc.eccecc.ecc.
00050 FIUMICINO Aeroporto (Roma) 07/01/2010


Rif.Avviso N°-----
N°Magazzino -------

Il sottoscritto ------------------------------------------------------------------
c.f.:---------------------
destinatario del pacco N° -------------- proveniente da Stati Uniti
mittente:B-Smi,-------------------------------.USA
contenuto:paracadute (surplus usato)
valore: US $ 80.00 (Euro55,63)
non potendo produrre fattura in quanto trattasi di invio da privato a privato,chiede lo sdoganamento dello stesso,contro il pagamento dei diritti doganali sul valore indicato,che comprende anche le spese postali.
Con osservanza,

Pa----- M.---------
-------------,19
0...........(PG)
tel&fax ---------
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Vecchio 17-01-2010, 11.01.24   #8
anargiro
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Io ultimamente ho pagato 30 Euro alla dogana, dopo avergli
inviato questo fax: ovviamente io dipendo da Roma Fiumicino, ma puo' essere
valido per qualunque altra dogana italiana. Auguri,PaoloM


Rif.Avviso N°-----
N°Magazzino -------

Il sottoscritto ------------------------------------------------------------------
c.f.:---------------------
destinatario del pacco N° -------------- proveniente da Stati Uniti
mittente:B-Smi,-------------------------------.USA
contenuto:paracadute (surplus usato)
valore: US $ 80.00 (Euro55,63)
non potendo produrre fattura in quanto trattasi di invio da privato a privato,chiede lo sdoganamento dello stesso,contro il pagamento dei diritti doganali sul valore indicato,che comprende anche le spese postali.
Quindi c'è anche il rischio di pagare.........ma i 30 euro sono sul valore dell'oggetto che tu hai indicato? e Che significa "non potendo produrre fattura in quanto trattasi di invio da privato a privato,chiede lo sdoganamento dello stesso,contro il pagamento dei diritti doganali sul valore indicato,che comprende anche le spese postali"? Non dovrei pagare!!!
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Vecchio 17-01-2010, 17.38.21   #9
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No, devi sicuramente pagare in base a quanto il mittente ha dichiarato, altrimenti
se non paghi, il pacco non te lo consegnano.In genere e' cosi'.Pur essendo una
transazione privata, non e' esente da oneri doganali e postali. I 30 Euro
che ho pagato io rappresentano per l'appunto gli oneri doganali e postali.
Io uso sempre questo metodo con i pacchi provenienti dagli USA, e non ho mai
avuto problemi nel ricevere un pacco. Se esistono altri metodi, non li conosco.PaoloM
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Vecchio 17-01-2010, 18.23.16   #10
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No, devi sicuramente pagare in base a quanto il mittente ha dichiarato, altrimenti
se non paghi, il pacco non te lo consegnano.In genere e' cosi'.Pur essendo una
transazione privata, non e' esente da oneri doganali e postali. I 30 Euro
che ho pagato io rappresentano per l'appunto gli oneri doganali e postali.
Io uso sempre questo metodo con i pacchi provenienti dagli USA, e non ho mai
avuto problemi nel ricevere un pacco. Se esistono altri metodi, non li conosco.PaoloM
Si...Giusto Paolo

Purtroppo ogni oggetto ha un valore...La dogana applica degli oneri.
Per la dogana non esistono i "regali".

Anargiro, devi sempre far dichiarare dal mittente una cifra molto bassa se vuoi pagare poco.....Ma devi sempre pagare!! Ormai è così...Non è più come una volta...Quando i funzionari statali delle poste facevano passare tutto perchè vagliare i pacchi uno ad uno era troppo lavoro....

Non so come dire....Capisco che moralmente è sbagliato tassare una spedizione riguardante un regalo di un parente, ma eticamente lo è....

Bisognerebbe andare a vedere se esiste un valore minimo per il quale la dogana non dovrebbe applicare gli oneri....Nel caso questa legge esistesse...Tutti noi dovremmo chiedere un rimborso di tutte le spese!!
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Vecchio 17-01-2010, 19.20.55   #11
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Preso direttamente dal sito dell Agenzia delle Dogane!!



SPEDIZIONI POSTALI

1)Quesito – Ritardo consegna pacchi postali:

Sono in attesa di un pacco postale speditomi da un Paese che non fa parte dell’Unione Europea. Vorrei avere informazioni utili al suo reperimento, o comunque indicazioni sull’Ufficio o organo a cui rivolgermi per avere notizie.

Risposta: Il servizio dei pacchi postali è gestito direttamente in regime di procedura domiciliata dalla Società Poste Italiane SPA. Per eventuali disguidi o ritardi nella consegna della merce occorre quindi rivolgersi ai gateway (Uffici di smistamento) postali.
La Società Poste Italiane SPA ha appositamente attivato un numero di call center (803160) a cui rivolgersi, potrà, altresì, acquisire ulteriori informazioni consultando la pagina web “Sdoganamento prodotti postali” pubblicata sul sito web della citata Società (www.poste.it/postali/dogane.shtml).



2)Quesito – Spese postali:

Per ogni pacco ricevuto, ho dovuto pagare 5,50 Euro di tasse doganali, nonostante sul pacco fosse espressamente indicato GIFT (regalo)...Come mai?

Risposta: La generica indicazione di “spese di sdoganamento” riportata sulle distinte che accompagnano le spedizioni postali, non si riferisce ai diritti doganali che gravano sui beni importati ma alle spese (Euro 5,50) riscosse da Poste Italiane SPA per il servizio di spedizione internazionale effettuato. Qualsiasi richiesta di chiarimenti in proposito va rivolta quindi alla Società Poste Italiane SPA.


IMPORTAZIONE

1)Quesito – Calcolo oneri doganali su merce da importare:

Desidererei conoscere come fare per calcolare l’importo degli oneri doganali per merci acquistate fuori dalla Unione Europea ed importate in Italia.

Risposta: La base imponibile per l'applicazione dei dazi ad valorem (la quasi generalità dei dazi) è costituita dal valore della transazione, cioè dal prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci (normalmente il prezzo riportato in fattura), comprensivo delle spese di trasporto e assicurazione (articoli 29 e seguenti del Regolamento CEE n. 2913/92 eart. 32 dello stesso Regolamento CEE).

Invece la base imponibile su cui va calcolata l'IVA all'importazione è costituita dal valore doganale sopra descritto, al quale vanno sommati gli eventuali dazi e le spese di inoltro fino al luogo di destinazione all'interno del territorio della Comunità (articolo 69 del DPR n. 633/72).

Si evidenzia, tuttavia, che è necessario stabilire con precisione la tipologia della merce, anche da un punto di vista merceologico, sia per l’applicazione dell’esatto trattamento daziario e fiscale, sia per accertare l’eventuale necessità di licenze o l’esistenza di limitazioni all'importazione.

Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadogane.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC)".

Si fa presente, comunque, che la classifica definitiva della merce viene determinata direttamente dai funzionari doganali solo all'atto della presentazione della stessa in dogana.



2)Quesito - Diritti doganali per acquisto strumento musicale da Paesi extra UE:

Dovendo acquistare uno strumento musicale proveniente da un Paese che non fa parte dell’Unione Europea, vorrei sapere a quali spese doganali vado incontro.

Risposta: In linea generale, al momento dell'introduzione in Italia di merce con origine extra UE,l'importatore dovrà provvedere al pagamento:

* dei dazi (se previsti), che sono calcolati sul “valore della transazione” (valore comprensivo delle spese di trasporto e assicurazione) e le cui aliquote variano a seconda della merce che si intende importare;
* dell'IVA (normalmente al 20%) calcolata sul “valore della transazione”, aumentato dell'eventuale aliquota daziaria.

Si precisa, tuttavia, che è necessario stabilire con precisione la tipologia della merce, anche da un punto di vista merceologico, sia per l’applicazione dell’esatto trattamento daziario e fiscale, sia per accertare l’eventuale necessità di licenze o l’esistenza di limitazioni all'importazione;

Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadogane.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC)" - sezione XVIII - capitolo 92, strumenti musicali.



3)Quesito – Diritti doganali per acquisto materiale informatico da Paesi extra Ue:

Dovendo acquistare del materiale informatico del tipo: Computer, Notebook (PC portatile), Stampante per PC, etc., proveniente da un Paese che non fa parte dell’Unione Europea, vorrei sapere a quali spesedoganali vado incontro.

Risposta: In linea generale, al momento dell'introduzione in Italia di merce con origine extra UE, l'importatore dovrà provvedere al pagamento:

* dei dazi (se previsti), che sono calcolati sul “valore della transazione” (valore comprensivo delle spese di trasporto e assicurazione) e le cui aliquote variano a seconda della merce che si intende importare;
* dell'IVA (normalmente al 20%) calcolata sul “valore della transazione”, aumentato dell'eventuale aliquota daziaria.

Si evidenzia, tuttavia, che è necessario stabilire con precisione la tipologia della merce, anche da un punto di vista merceologico, sia per l’applicazione dell’esatto trattamento daziario e fiscale, sia per accertare l’eventuale necessità di licenze o l’esistenza di limitazioni all'importazione.

Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadogane.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC") - sezione XVI - capitolo 84, voce 8471.


Decreto ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 (G.U. n. 15 del 20 gennaio 1998).
Regolamento recante norme in tema di franchigie fiscali applicabili a talune importazioni definitive di beni, piccole spedizioni prive di carattere commerciale ed a spedizioni di valore trascurabile.


Art. 7.

1.Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le merci oggetto di piccole spedizioni prive di carattere commerciale, inviate da un privato che si trova in un Paese terzo da un altro privato che si trova nel territorio doganale della Comunità.




Art. 8.

1.Sono considerate piccole spedizioni prive di carattere commerciale le spedizioni che nel contempo:


1.presentino carattere occasionale;

2.riguardino esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari e che, per loro natura e quantità, escludano qualsiasi interesse di ordine commerciale;

3.riguardino merci il cui valore globale non superi 45 ECU(*), ivi compreso il valore delle merci di cui al successivo articolo;


4.non risultino effettuate dietro corrispettivo in qualsiasi forma.





(*) Da wikipedia:

Il nome euro deriva dalle lettere iniziali della parola Europa, ed è stato adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995 per rimpiazzare la sigla ECU (dall'acronimo inglese European Currency Unit, o "Unità di conto europea"), sino a quel momento utilizzata nei trattati. Il nome doveva essere semplice, unico e invariabile.[8] Molti paesi hanno deciso di usare normalmente il plurale o il partitivo del nome,[9] anche se sulla cartamoneta il sostantivo "euro", chiaramente mostri che il sostantivo non dovrebbe conoscere plurale.

La denominazione ecu, indicata nell'articolo 3a del trattato di Maastricht, fu scartata per diverse ragioni linguistiche. Aveva un senso in inglese, la lingua nella quale era espresso, e in francese, perché la parola écu vuol dire scudo, che era un'antica moneta della Francia. La denominazione, quindi, non aveva alcun richiamo per gli altri paesi. Ci fu poi il "problema della vacca tedesca": i tedeschi avrebbero dovuto chiamare un ecu ein Ecu, che suonava come eine Kuh, cioè, appunto, una mucca.


Quindi se non volete pagare...Il valore totale del pacco deve essere inferiore o uguale a 45 Euro....compreso le spese di spedizione.Fate dichiarare al mittente l'importo.
Per esempio:
Costo di spedizione(con tracking) ed eventuale assicurazione 15 Dollari...Valore merce 25dollari...Totale 40 dollari...Specificare che è un regalo(GIFT).
In questo caso si è molto al di sotto dei 45Euro.
Ahimè dovrete sempre pagare i 5.50 Euro che le Poste Italiane ci rubano per lo sdoganamento...L'SDA deve ben guadagnare qlsa!!!
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Vecchio 17-01-2010, 20.04.50   #12
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Esempio di come fare....
La "PRIORITY MAIL" Americana và da DIO!!

Costo spedizione compreso di assicurazione 16.25Dollari(è calcolato dalle poste USA in base al peso, assicurazione, etc..etc...)

Quindi si dichiara un valore merce di 26 Dollari...Per non superare il limite di 45 EURO

Notate la descrizione...In questo caso era un elmetto...(N.B. Gli importi sono inventati)

Non fate mai scrivere: Military Helmet, Nazi helmet, Combat helmet, German helmet...etc..etc...



Se la spedizione costa molto....Ahimè dovrete pagare gli oneri...Tutto dipende se l'oggetto merita!!! Se fate una spedizione con "TRACKING"...Arriva...Tranquilli!!
Immagini allegate
Tipo di file: jpg Copia di PARCEL-1.jpg (80.3 KB, 168 visite)
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Vecchio 17-01-2010, 20.23.41   #13
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Qui ulteriori chiarimenti dalle POSTE:

http://www.poste.it/postali/tariffe_sdoganamento.shtml

Se i pacchi sono superiori ai 2KG...Si deve pagare lo sdoganamento...In pratica si paga lo spedizioniere(SDA) che lo effettua.
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Vecchio 18-01-2010, 00.54.26   #14
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A me, una volta, hanno addirittura chiesto la copia della ricevuta della transazione di paypal...ma, in linea di massima, non ho mai avuto problemi.
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Vecchio 18-01-2010, 10.58.03   #15
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Ho contattato il mio venditore e mi ha detto che l'importo indicato sulla spedizione è di 20 $ CON L'INDICAZIONE DELL'OGGETTO......quindi a quanto pare se dovessi arrivarmi qualche documentazione da compilare non posso fare altro che dichiarare lo stesso.....convertendo la valuta penso 15 EUR.
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